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A due anni di distanza dalla prima edizione di Smart Land Milano, i comuni di Paullo e San Donato in qualità di promotori, in rete con quelli della zona omogenea Sud Est Città Metropolitana di Milano (14 comuni per un totale di circa 178.000 abitanti) si aprono a una nuova progettualità sul territorio.

Un pensiero strategico relativo al proprio futuro che significa in primis porsi una domanda sull’identità che il territorio stesso esprime oggi, andando a cogliere i punti salienti che ne hanno tratteggiato l’evoluzione nel tempo, facendo emergere criticità e opportunità.

Si delinea all’interno del contesto in cui ci muoviamo la potenziale creazione di una Smart Land con una connotazione precisa e variegata al tempo stesso; legata al rapporto indissolubile con la città di Milano ma che vive e guarda dentro e oltre l’area metropolitana stessa. Se il tratto comune sta nella contiguità dei territori con il comune di Milano più importante è riflettere sull’identità da individuare e costruire attraverso la valorizzazione delle diversità e i linguaggi comuni che legano quella zona della Città Metropolitana con i territori che si dipanano fino a Crema. Quali collegamenti instaurare, quali infrastrutture culturali e di comunicazione aprire, quali linee di pensiero possono guidare una nuova progettualità condivisa tra più “anime”? E come allungare lo sguardo e mettere a sistema aree come Lodi e Crema, vicine a tradizione, storia e cultura milanese.

Tracciare nuovi percorsi, riflettere sulle strategie di sviluppo dell’area, co-progettare e “mettere a terra” soluzioni sono gli obiettivi di Smart Land South City che ridefinisce il centro di gravità e si apre a nuove prospettive. Si delinea così una mappa che traccia linee non solo di pensiero ma anche fisiche del tutto nuove; in grado, con questa visione, di mettere a fattor comune vocazione, sviluppo sostenibile, economia circolare, valorizzazione culturale e turistica, secondo criteri tutti da rivalutare e su cui progettare il proprio futuro.

 

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