Top
Buone le performance dei mercati. IREX in crescita (+3%) - Energia Media
fade
6985
single,single-post,postid-6985,single-format-standard,eltd-core-1.0,flow child-child-ver-1.0.0,flow-ver-1.3,,eltd-smooth-page-transitions,ajax,eltd-blog-installed,page-template-blog-standard,eltd-header-standard,eltd-fixed-on-scroll,eltd-default-mobile-header,eltd-sticky-up-mobile-header,eltd-dropdown-default,wpb-js-composer js-comp-ver-4.12,vc_responsive

Buone le performance dei mercati. IREX in crescita (+3%)

stefano-marinarishutterstock_133411022

Buone le performance dei mercati. IREX in crescita (+3%)

irex-settembre-2017I principali mercati europei hanno registrato in settembre un andamento positivo, che si è accentuato nella seconda metà del mese. La BCE ha confermato la stima di crescita del 2,2% per il Pil dell’Eurozona nel 2017. I risultati delle elezioni tedesche, pur indebolendo la coalizione finora al governo, non sono bastati a frenare la corsa dei principali listini europei. DAX e CAC hanno chiuso in rialzo, segnando rispettivamente +6% e +5%. Più moderata è stata invece la crescita dell’IBEX, salito dell’1% rispetto all’ultimo valore di agosto.

Il listino italiano FTSE All Share è cresciuto del 4%, confortato anche da un incremento della produzione pari al 3,1% rispetto al settembre dello scorso anno (fonte: CSC).

Il FTSE Oil & Gas vede un +6%, trainato dal marcato rialzo dei prezzi del greggio che ha caratterizzato la seconda parte del mese. Da un lato, le manovre Opec hanno infatti spinto verso una riduzione delle scorte, mentre dall’altro, la crescita dei mercati dei Paesi emergenti e dell’Eurozona ha portato ad un aumento della domanda. Ad accentuarne l’effetto ha contribuito il referendum per l’indipendenza del Kurdistan iracheno, che ha portato la Turchia a minacciare il blocco dei flussi di petrolio estratto nella regione curda verso i propri porti. I valori di chiusura si sono così attestati a 56,68 $/bbl per il Brent e a 51,54 $/bbl per il WTI, con un balzo rispettivamente del 7% e del 9% rispetto ai valori del 31 agosto.
L’Indice IREX delle small-mid cap pure renewable quotate su Borsa Italiana segna un +3%. Alerion registra la performance migliore (+17%), mentre K.R. Energy la peggiore (-20%). Nel primo caso, a metà mese la Consob ha imposto a Fri-El l’obbligo di lanciare entro 20 giorni un’Opa al prezzo unitario di 2,9 euro sulle azioni di Alerion. Decisione che ha avuto l’effetto di incrementare di oltre il 12% il prezzo dei titoli. K.R. Energy ha invece risentito degli effetti della comunicazione relativa all’andamento del primo semestre 2017, che ha evidenziato un aumento dei ricavi ma anche dell’indebitamento e della perdita netta.

irex-settembre-2017-2Tra le altre società dell’indice, Falck Renewables (+13%) ha continuato la propria espansione all’estero con l’acquisizione di un progetto fotovoltaico (92 MW) in North Carolina, che le ha permesso di entrare nel mercato fotovoltaico americano. TerniEnergia attraversa, invece, una fase di difficoltà (-14%), dopo la brusca uscita del suo amministratore delegato, alle prese con il tentativo di un riposizionamento strategico.

Settembre è stato nel complesso un mese di sostanziale stabilità per la maggior parte delle società dell’IREX. Alcune hanno comunque continuato a consolidare la propria posizione sul mercato e ad investire all’estero.

 

 

9 ottobre 2017

Print Friendly
Alessandro Marangoni

Chief Executive Officer presso Althesys