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Il quadro internazionale pesa sulle rinnovabili: IREX -2% - Energia Media
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Il quadro internazionale pesa sulle rinnovabili: IREX -2%

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Il quadro internazionale pesa sulle rinnovabili: IREX -2%

I mercati durante il secondo mese dell’anno si sono dimostrati fortemente influenzati da dinamiche internazionali, sia geopolitiche che finanziarie. Nei primi giorni di febbraio le Borse statunitensi hanno registrato perdite significative dopo quasi un anno di crescita ininterrotta.

irex-febbraio-1I segnali di ripresa dell’economia hanno portato la FED a prospettare rialzi graduali dei tassi di interesse e questo ha impattato negativamente sui principali listini USA. L’effetto si è inevitabilmente riflesso sui mercati del Vecchio Continente che, dopo un brusco calo, hanno faticato a riprendere quota chiudendo in negativo: DAX, CAC e IBEX hanno registrato rispettivamente -5,7%, -2,9% e -5,8%. Il FTSE All Share chiude in negativo segnando un -4%. Nonostante l’andamento dell’economia nel nostro Paese si stia dimostrando positivo, le dinamiche finanziarie internazionali e le incertezze politiche hanno frenato il listino.
L’effetto del crollo della Borsa americana viene amplificato nel comparto energetico con il FTSE Oil&Gas che perde sei punti percentuali. Nonostante il rally di metà mese dovuto all’inatteso calo delle scorte di greggio USA e all’acuirsi delle tensioni in Medioriente, le quotazioni del greggio chiudono in negativo. Brent e WTI si attestano rispettivamente a 64,66 $/barile (-6%) e 61,55 $/barile (-5%) smorzando il trend rialzista di fine 2017 e inizio 2018.
L’indice IREX, che monitora le società small-mid cap pure renewable quotate su Borsa Italiana, chiude il mese di febbraio in negativo registrando un -2%. La performance migliore è di Falck Renewables (+4%) che dopo il calo avvenuto a gennaio è riuscita a stabilizzarsi. Inoltre, l’annuncio di metà mese dell’acquisizione di un progetto fotovoltaico negli USA da 6 MW ha favorito la ripresa in Borsa. L’andamento peggiore è invece di Agatos S.p.A. (-24%) che, dopo l’impennata di gennaio a seguito dell’aumento di capitale, è ritornato sui livelli precedenti. Tutte le altre società dell’indice, influenzate dal contesto finanziario internazionale non incoraggiante, hanno registrato risultati negativi. Ciononostante diverse società hanno continuato ad essere dinamiche. Enertronica (-2%) ha acquisito TecnoBus, società attiva nella mobilità elettrica, con l’obiettivo di entrare nel mercato producendo mini-bus e veicoli elettrici. Alerion Clean Power (-4%) ha approvato un aumento di capitale di 24,8 milioni di euro, mentre Eco-suntek ha costituito PEF Power S.r.l., società di vendita di energia elettrica e gas ai clienti finali. Delicate sono, invece, le situazioni di Energy Lab e Gruppo Green Power. La prima ha infatti depositato la richiesta di ammissione alla procedura di concordato preventivo a seguito dell’istanza di fallimento presentata da parte di un creditore. Il Gruppo Green Power ha, invece, comunicato le dimissioni di alcuni membri e del Presidente del Consiglio di Amministrazione a seguito di dissidi tra i soci e l’andamento negativo della società.
Nel complesso, anche le società dell’indice IREX hanno risentito del trend negativo generale dei mercati finanziari, nonostante il settore delle rinnovabili e della smart energy mostri nuovamente prospettive interessanti. Diverse società infatti hanno intrapreso strategie di crescita attraverso alcune operazioni di finanza straordinaria e diversificazione che hanno rassicurato, almeno in parte, gli investitori.

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Alessandro Marangoni

Chief Executive Officer presso Althesys