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Irex trainato dall'Opa su Alerion - Energia Media
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Irex trainato dall’Opa su Alerion

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Irex trainato dall’Opa su Alerion

Nel mese di ottobre i principali indici dei mercati finanziari europei hanno registrato performance positive. Le Borse del vecchio continente hanno beneficiato del buono stato di salute dell’economia americana, che ha visto una crescita del PIL del 2,9% nel terzo trimestre, la migliore da due anni a questa parte. Il dato consente alla FED di ragionare con maggior tranquillità sulla stretta ai tassi di interesse, data come probabile a dicembre. In Europa, invece, la BCE ha rimandato la decisione sul prolungamento del quantitative easing a fine anno, contribuendo a ridare slancio ai listini. DAX e CAC40 hanno entrambe chiuso ottobre con un +1%, mentre in Spagna l’IBEX è cresciuto del 4%, complice la fine dello stallo sulla formazione del nuovo governo.irex-ottobre1
Positivo anche l’andamento del FTSE All Share, cresciuto del 5% nel mese di ottobre. A trainare il rialzo del listino di Piazza Affari hanno contribuito le buone prestazioni del settore bancario e le notizie positive pubblicate dall’ISTAT sul comparto industriale nel nostro Paese (ad agosto produzione +4,1% su base annua e ricavi +6,8%).
Andamento positivo anche per il settore dell’energia: l’indice FTSE Oil & Gas ha chiuso il mese segnando un + 2%. Dopo le forti perdite registrate nel mese scorso, il listino è cresciuto nono-stante i dati poco incoraggianti del periodo gennaio-agosto sui consumi di gas in Italia (+0,3% rispetto al 2015) e sulla produzione nazionale (-18,8%). In calo rispetto a settembre il prezzo del petrolio, complice il mancato accordo tra produttori OPEC e Paesi esterni all’organizzazione (Russia e Messico in primis): Brent e WTI si sono assestati a fine ottobre a quota 48,51 $/bbl e 46,79 $/bbl.
Buona la performance dell’IREX Index che chiude il mese di ottobre in crescita del 4%, replicando sostanzialmente il trend positivo dei mercati finanziari. I dati sulla potenza installata aggiornati a fine settembre (fonte Anie Rinnovabili) mostrano una crescita del fotovoltaico rispetto allo stesso periodo del 2015 (+29%, 279,3 MW), mentre il comparto dell’eolico e dell’idroelettrico continua a soffrire (-13% sul 2015, 214,7 MW installati per l’eolico, -38%, 44,4 MW installati per l’hydro), complice il meccanismo dei registri/aste contingentate.
Tra le società dell’indice IREX, Alerion ha registrato la performance migliore con un +33% a fine mese. L’azienda attiva nell’eolico è stata oggetto di una seconda offerta di Fri-El Green Power, che rialza il prezzo offerto nell’OPA di e2i energie speciali (Edison e F2i), lanciata dopo la prima OPA della stessa Fri-El. Maglia nera per Innovatec che, a causa delle difficoltà del gruppo Kinexia, ha visto sottoscritto solo il 57,7% dell’aumento di capitale proposto, registrando un calo del 47% ad ottobre.
Tra le altre società del listino, Falck Renewables ha messo in esercizio un impianto eolico in Scozia, per una potenza di circa 25 MW: la capacità complessiva del gruppo in UK sale dunque a 377 MW. Frendy Energy, invece, ha firmato un contratto per la cessione del 51% di Frendy Scotta srl, titolare di tre impianti mini hydro da 2 MW di potenza complessiva.
In conclusione, nonostante gli stimoli alla crescita delle FER arrivati dall’Unione Europea e dalla COP21, il mercato delle rinnovabili in Italia rimane debole. Gli operatori, nell’attesa della nuova SEN traguardata al 2030, reagiscono tramite aggregazioni e cercando di razionalizzare i propri asset.irex-ottobre-2

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Alessandro Marangoni

Chief Executive Officer presso Althesys