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Semplificazione normativa per le attività imprenditoriali - Energia Media
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Semplificazione normativa per le attività imprenditoriali

15-001

Semplificazione normativa per le attività imprenditoriali

Il nuovo Decreto del Presidente della Repubblica n. 194/2016, in vigore dall’11 novembre, introduce numerose norme ai fini della semplificazione e dell’accelerazione dei procedimenti amministrativi per le attività imprenditoriali e gli insediamenti produttivi di rilevante im- patto sul territorio locale o nazionale.

 

Dalla lettura del testo del suddetto decreto, a beneficiare delle dispo- sizioni previste saranno i “rilevanti insediamenti produttivi”, le “opere di rilevante impatto sul territorio” e l’avvio di attività imprenditoriali “suscettibili di avere positivi effetti sull’economia o sull’occupazione”. L’obiettivo dell’intervento normativo è puntare alla semplificazione e all’accelerazione dei principali procedimenti amministrativi per tutte le attività imprenditoriali e produttive ad elevato impatto economico e sociale. Nello specifico, saranno oggetto della misure di “flessibilità amministrativa”, con la concreta possibilità di ridurre i termini di conclusione dei procedimenti fino a un massimo del 50% (rispetto a quanto previsto dall’articolo 2 della legge n. 241/1990), le licenze, i permessi, le autorizzazioni, i nulla osta e le concessioni di vario tipo, vale a dire “tutti quegli atti, comunque denominati, compresi quelli di competenza delle amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico- artistico, alla tutela della salute e della pubblica incolumità necessari per la localizzazione, progettazione di opere, lo stabilimento degli impianti produttivi e l’avvio delle attività”. La semplificazione coinvolgerà anche i procedimenti previsti dal c.d. Nuovo Codice Appalti nonché tutti i procedimenti amministrativi relativi alle opere pubbliche in generale, incluse le infrastrutture strategiche prioritarie per lo sviluppo del Paese.

 

Il D.P.R. n. 194/2016, de facto e con riferimento alle tempistiche relative all’applicazione delle suddette disposizioni, prevede che:

 

• entro il 31 gennaio di ogni anno, ciascun Ente territoriale potrà presentare un elenco di progetti, corredati da specifiche analisi di valutazione dell’impatto economico e sociale, riguardanti per l’appunto i “rilevanti insediamenti produttivi” e le “opere di rilevante impatto per il territorio”, che potrebbero avere effetti positivi e benefici su economia e occupazione. A seguito dell’individuazione delle progettualità così come descritte, gli Enti territoriali potranno chiedere alla Presidenza del Consiglio che al relativo procedimento siano applicate le riduzioni dei termini (ex art. 3 del D.P.R. in esame) o il potere sostitutivo da parte del Governo (ex art. 4);

 

• entro il successivo 28 febbraio, il Consiglio dei Ministri potrà individuare ulteriori attività non inserite nel primo elenco e che potranno comunque beneficiare della semplificazione;

 

• entro il 31 marzo, infine, dovranno essere individuati, con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentiti i presidenti delle regioni interessate, i singoli pro- getti sui quali verranno applicate le riduzione di tempi e procedimenti oppure il potere sostitutivo. Qualora il termine fosse già parzialmente decorso, la riduzione opererà con riferimento al periodo residuo.

 

I criteri per la selezione dei progetti saranno individuati entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto (vale a dire entro il 27 dicembre 2016), previa intesa in sede di Conferenza Unificata.

 

In buona sostanza, la previsione normativa potrebbe costituire un utile strumento di accelerazione, con importanti riflessi in termini di competitività, per la realizzazione di progetti a rilevante impatto socio-economico. Tuttavia sarà necessario verificare la concreta applicazione della norma per valutarne la compatibilità con l’organizzazione amministrativa e la complessità dei procedimenti, quantomeno alcuni di essi.

 

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Tiziana Fiorella e Gianluigi Delle Cave

Tiziana Fiorella e Gianluigi Delle Cave sono rispettivamente Associate Partner e Dottore presso lo Studio Legale Rödl & Partner