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Smart Meter e mercato libero dell’energia - Energia Media
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Smart Meter e mercato libero dell’energia

Smart Meter e mercato libero dell’energia

L’innovazione sarà il vero protagonista del processo di evoluzione del mercato energetico, il cui fine ultimo è il perseguimento del benessere dei consumatori finali. Il contenuto innovativo degli strumenti tecnologici dovrà essere accompagnato in maniera strumentale dall’innovazione nella relazione e collaborazione tra i venditori di energia elettrica e gas e i clienti finali. I primi sono naturalmente spinti verso l’introduzione di nuovi servizi nella continua ricerca di diversificazione nella propria offerta, in un mercato in cui il prodotto – l’elettrone – è per definizione indistinguibile. I secondi diventeranno parti informate e partecipi al mercato, in grado di cercare soluzioni ai propri bisogni energetici, grazie allo sforzo normativo e regolatorio attualmente in corso, in coerenza anche con gli obiettivi scanditi dall’Unione Energetica Europea.

Il rapporto, quindi, tra venditori e clienti si baserà sullo scambio di informazioni e dati in tempo reale attraverso l’uso di strumenti tecnologici innovativi, che possano avere come effetto la variazione dei comportamenti di consumo, per gli obiettivi di risparmio energetico e di risparmio sul costo della fornitura. Perché questo scambio funzioni e rappresenti un beneficio per tutti i soggetti coinvolti, emerge sempre di più l’importanza di definire le regole per l’interazione tra i soggetti per far sì che l’infrastruttura possa realmente accompagnare le scelte di comportamento dei consumatori.

Tre sono le condizioni necessarie per la diffusione dei benefici dell’innovazione.

La prima: l’utente deve ricevere le informazioni corrette e in tempo

reale sui propri consumi, per poter intervenire con azioni che consentano la riduzione degli sprechi.

La seconda: la presenza di un quadro regolatorio che permetta al venditore di modificare dinamicamente la sua offerta di vendita, erogando segnali di prezzo e meccanismi premiali o incentivanti, capaci di supportare il cambiamento nel comportamento dell’utente consumatore.

La terza: è fondamentale la costruzione di un canale interattivo di comunicazione che possa integrare il comportamento dei clienti e le offerte dei venditori in un processo sempre più rapido ed immediato, capace di ridurre per tutti gli attori il costo della transazione dello scambio informativo.

È molto interessante il caso di Baltimora negli Stati Uniti: in un giorno specifico dell’anno, con consumi elevati a causa delle temperature, si è verificata una decrescita del 20% dei consumi di picco, come risultato di un test di utilizzo di un sistema di scambi informativi sviluppati dalla società Opower. Tale sistema si basa sull’interazione in tempo reale tra fornitori e consumatori, attraverso cui è possibile tradurre le misurazioni dei consumi e dei potenziali risparmi in tempo reale, in comportamenti concreti da parte dei clienti.

Con l’applicazione degli strumenti tecnologici, pertanto, i benefici sono evidenti sia lato produzione per le ottimizzazioni sulla generazione di energia elettrica che lato clienti finali che possono realizzare un risparmio sul costo della fornitura.

E in Italia? Perché questo tipo di dinamiche è ancora così distante dal realizzarsi pienamente?Fino a quando l’Italia non si sarà dotata di una nuova infrastruttura tecnologica, i servizi di efficienza energetica, l’efficienza nei comportamenti e la stessa infrastruttura smart dovranno essere sufficientemente diffusi e accessibili a tutti.

In particolare, una sfida in più che il mercato deve poter indirizzare è rendere i costi delle piattaforme di consumo energetico e dei servizi per l’efficientamento, accessibili a tutti, anche e soprattutto alle fasce più deboli che potrebbero trarne più benefici. Questi ultimi hanno più bisogno di risparmiare sulla fornitura ma al contempo minori possibilità economiche e, di conseguenza, minore propensione a dotarsi di strumenti e servizi di informazione che consentano loro di affrontare scelte consapevoli, anche se vantaggiose. Si tratta di una situazione al limite del paradosso che tanto le politiche pubbliche quanto la tecnologia devono risolvere.

L’innovazione porta con sé nuovo pensiero, nuove idee e – in questo caso – anche un nuovo concetto di utilizzatore (consumatore di gas ed elettricità). Questa figura andrà formandosi nel tempo, partendo dall’evoluzione dei suoi bisogni, dei suoi comportamenti e delle soluzioni che saprà trovare sul mercato. Nonostante l’accompagnamento di tutele e di norme emanate dall’Autorità, l’ossatura dell’innovazione poggerà essenzialmente sui futuri comportamenti dell’utenza e sull’abilitazione tecnologica.

Come sarà l’infrastruttura tecnologica delle reti di elettricità e gas?

Dovrà essere progettata attorno ai bisogni del cliente e dei fornitori che questi sceglierà (dal fornitore di elettrodomestici, a quello di commodity fino a coloro che offrono servizi di facility management).

Il mercato è lo strumento più potente per produrre innovazione e portarla nelle case dei consumatori. Affinché sul piano dell’offerta le imprese possano esprimere il loro dinamismo e utilizzare l’innovazione per intercettare i bisogni dei clienti e affinché i clienti possano essere in grado di effettuare consapevolmente le scelte sulla propria spesa e sul proprio impatto ambientale, la rimozione della tariffa regolata ed il perfezionamento delle condizioni strutturali di mercato, così come previsto dalla proposta di legge sulla concorrenza, risulta essere oggi un passaggio indispensabile.

 

25 giugno 2015

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Marco Margheri

Direttore Affari Istituzionali presso Edison