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Smart Meter e Smart Grid: infrastrutture strategiche per lo sviluppo del Paese
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Smart Meter e Smart Grid: infrastrutture strategiche per lo sviluppo del Paese


Smart Meter e Smart Grid: infrastrutture strategiche per lo sviluppo del Paese


I misuratori elettronici si collocano al confine tra le reti di distribuzione dell’energia e l’utenza. Questa posizione offre l’opportunità di aggiungere funzionalità utili a distributori e a venditori per migliorare il servizio da loro offerto, agli utilizzatori di utilizzare i dati della fornitura per migliorare la gestione dei prelievi. Tuttavia per sfruttare appieno queste potenzialità e coinvolgere il consumatore finale nel paradigma delle smart grid è necessaria la disponibilità di un canale di comunicazione bidirezionale tra il misuratore elettronico e il centro di gestione dei misuratori. La bidirezionalità delle comunicazioni permettere sia il monitoraggio dei prelievi e dei parametri di rete significativi, sia di trasferire al consumatore i segnali caratteristici delle smart grid, ovvero i segnali di mercato (tariffe elettriche) e di sistema (parametri elettrici).
In Italia la sostituzione dei contatori dell’elettricità tradizionali con una infrastruttura per la misura intelligente dell’energia elettrica è iniziata tra il 2001 e il 2002. Tale infrastruttura di misura ha consentito l’apertura del mercato dell’energia avvenuta dal luglio 2007, permettendo ai consumatori di cambiare fornitore di energia anche attraverso una semplice telefonata e consentendo la fatturazione dell’energia per fasce tariffarie. Mentre a livello italiano il cammino d’integrazione del consumatore nelle smart grid ora si orienta ad estendere le potenzialità dell’attuale sistema di gestione dei contatori elettronici, a livello europeo ci si concentra ancora su come diffondere la tecnologia dei contatori elettronici in quegli stati che ancora non l’hanno scelta. L’obiettivo è di raggiungere almeno l’80% dei consumatori europei entro il 2020 come auspicato dalla Commissione Europea.
L’Italia è vista come un precursore e ancora prima del recepimento della direttiva efficienza energetica 2012/27 con il decreto legislativo n. 102/2014 (art. 9) si è avviata sulla strada della misura intelligente dell’energia elettrica e ora sta procedendo a predisporre una infrastruttura per la gestione dei gruppi di misura intelligenti del gas.
L’Autorità regolatrice italiana (AEEGSI), anche anticipando le direttive europee, ha emesso delibere sia per favorire l’installazione di misuratori elettronici di energia elettrica (delibera n. 292/06), sia per la messa in servizio dei gruppi di misura del gas (scadenza 2016), con funzioni di telelettura e telegestione (delibera ARG/gas 155/08).
L’Italia ha avviato l’adozione della misurazione intelligente nel settore elettrico sulla base di un approccio volontario, guidato dall’iniziativa dei DSO, in particolare ENEL Distribuzione, che successivamente si è trasformato in un roll-out obbligatorio su decisione dell’Autorità. Le infrastrutture per l’Automated Meter Reading (AMR) sono state completate su iniziativa ENEL con l’implementazione di un piano che ha previsto l’installazione di circa 36,7 milioni di contatori tra il 2001 e il 2011, ben prima che il regime obbligatorio venisse posto in essere.
Solo in Italia, Danimarca e Svezia, una parte significativa dell’implementazione nel settore elettrico è stata avviata dai DSO sui loro fondi propri, con la remunerazione attraverso tariffe di rete introdotte solo in una fase successiva. Nel caso degli Stati membri che hanno già completato il roll-out elettrico, alcuni dati effettivi sono disponibili. L’Italia ha contribuito nel 2013 alla stesura del Rapporto “BENCHMARKING THE SMART METERING DEPLOYMENT IN THE EU-27 WITH A FOCUS ON ELECTRICITY” predisposto dalla Commissione europea.
Lo scopo del Rapporto è stato quello di presentare il risultato di una valutazione comparativa delle analisi costo-benefici e dei relativi piani di misurazione intelligenti per l’energia elettrica e il gas degli Stati membri in conformità con le disposizioni dell’allegato I.2 del Terzo pacchetto energia. Particolare attenzione viene data alla realizzazione delle funzionalità di misurazione intelligenti che dovrebbero consentire la partecipazione attiva dei consumatori nel mercato della fornitura di energia elettrica.
In Italia, mentre sono disponibili soluzioni tecnologiche per mettere a disposizione dati ai consumatori ogni dieci minuti e sono già disponibili in progetti su larga scala, non sono tuttavia ancora a disposizione di tutti i consumatori. L’attuale sistema di Smart metering consente letture ad intervalli di quindici minuti al back-office. Per consentire ai clienti e ai soggetti terzi designati dal consumatore di accedere direttamente a questi dati, ENEL ha sviluppato una interfaccia di misurazione (Smart Info R) che è attualmente disponibile in alcuni progetti pilota per consentire la verifica in campo dei reali benefici.
Nella tabella che segue sono riassunti i primi risultati ACB dei paesi che hanno già completato il roll-out dei contatori elettrici.

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L’analisi costi-benefici (ACB) fatta da importanti università e l’esperienza italiana sulla misura intelligente dell’energia elettrica hanno evidenziato una netta prevalenza dei benefici sui costi di predisposizione e gestione delle infrastrutture. Per quanto riguarda la tecnologia di comunicazione, l’Italia ha adottato un sistema tra il contatore e il Data Management System (DMS) basato su un Data Concentrator (DC) di tipo PLC/GSM-GPRS. In particolare il Power Line Carrier (PLC) insieme con il GPRS (General Packet Radio Service) sembra essere la tecnologia più diffusa per comunicare tra il contatore e il DC.
Il consumatore finale è posto al centro dell’interesse anche delle politiche di innovazione, come testimoniato dalla Integrated Roadmap dello Strategic Energy Technology (SET) Plan, presentata nel corso della Conferenza di Roma del 10-11 dicembre 2014, che definisce le priorità sulle quali si deve concentrare lo sforzo comunitario nella ricerca e innovazione, pilastro anche della futura Unione dell’Energia.

 

31 marzo 2015

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Marcello Capra

Dipartimento per l'Energia Ministero dello Sviluppo Economico