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Smart meter, uno sguardo d’insieme - Energia Media
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Smart meter, uno sguardo d’insieme

Smart meter, uno sguardo d’insieme

I 32 milioni di “contatori intelligenti”  italiani installati da Enel rappresentano a tutt’oggi il maggior esempio, a livello globale, di distribuzione di questa tecnologia. Il tasso di penetrazione del 95% è secondo solo alla Svezia (100%), sebbene i numeri della nazione scandinava siano più piccoli di quelli che coinvolgono il nostro Paese (32 milioni contro 5,5).

Ma cosa sta accadendo nel resto del mondo? Un report pubblicato da Navigant Research evidenzia come il tasso di penetrazione sia in continuo aumento con 313 milioni installati nel 2013 e con una previsione di circa 1miliardo e 100milioni nel 2022.

Negli Stati Uniti, per esempio, la quota di penetrazione dei contatori “intelligenti arriva a sfiorare il 40%. Una crescita continua, ma lontana da quella registrata in passato, anche se dal 2014 è previsto un recupero.

L’Europa comunitaria ha l’obiettivo di dotarsi di almeno 30 milioni di smart meter ogni anno da qui alla data simbolo del 2020. A questi ritmi si prevede che la penetrazione tra sette anni sarà dell’80% (90% se si considerano i Paesi dell’Europa occidentale).

La crescita maggiore avviene in Germania, con un ritmo di 7 milioni di contatori l’anno fino al 2020, ovvero +60%. Con queste cifre i tedeschi fanno quanto tutti i Paesi dell’Europa dell’Est riuniti insieme. La Finlandia è la nazione che dopo Svezia e Italia può vantare il miglior dato di diffusione: 80% (previsto a fine di quest’anno). In Francia, è prevista la distribuzione capillare di 35 milioni di nuovi contatori intelligenti tra il 2014-2020.

In altre parti del globo, come nelle regioni dell’Asia-Pacifico la quota di diffusione raggiungerà quasi il 70% entro il 2022. Un risultato frutto soprattutto dell’impegno della Cina. Uno sforzo che non si ferma agli smart meter. I piani energetici dei prossimi 5 anni prevedono anche importanti migliorie ai sistemi di trasporto, alle reti di distribuzione e alla capacità di generazione.

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In Giappone, la Tokyo Electric Power Company (TEPCO) ha mosso i primi passi verso la distribuzione di 27 milioni di nuovi contatori intelligenti, anche se non sono stati scelti i fornitori.

In Medio Oriente, l’Arabia Saudita e i Paesi del Golfo, paiono i più intenzionati a investire in questa tecnologia e nella sua diffusione. In Africa si contano tanti piccoli progetti pilota (specialmente in Sud Africa e in Egitto); tuttavia non si possono fare reali previsioni di crescita in quanto è assente una strategia a lungo termine e sul larga scala. In America Latina va un po’ meglio, ma non si prevede una penetrazione superiore al 30%.

Nazioni come Brasile, India e Canada, pur a fronte di progetti di sviluppo ambiziosi, rimangono lontane da un concreto piano di diffusione dei contatori smart. Le cause sono riconducibili a fattori interni come ostacoli legislativi e strozzature del sistema, la congiuntura economica critica, la mancanza di coinvolgimento degli utenti finali e questioni infrastrutturali di rete.

2 dicembre 2013

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Alessandro Seregni