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Strategia Energetica Nazionale 2017. Efficienza e rinnovabili - Energia Media
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Strategia Energetica Nazionale 2017. Efficienza e rinnovabili

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Strategia Energetica Nazionale 2017. Efficienza e rinnovabili

Il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare Gianluca Guidetti hanno presentato, in audizione alla Camera dei Deputati lo scorso 10 maggio, la nuova “Strategia Energetica Nazionale (SEN) 2017”.

Fondo di garanzia per l’eco-prestito, coinvolgimento delle banche nel processo di incentivazione per l’efficienza energetica ed “Ecobonus” fiscali, sono solo alcune delle misure previste dal Governo al fine di rispettare gli impegni assunti -e raggiungere gli obiettivi prefissati- durante la Conferenza di Parigi sui cambiamenti climatici (c.d. “COP21”).

Le fondamenta del nuovo SEN sono costituite da tre basi chiare e ben definite: competitività, ambiente e sicurezza.

Nello specifico,

– “competitività”: implica l’adeguamento dei prezzi nazionali dell’energia con quelli europei;

– “ambiente”: impone l’allineamento dell’apparato normativo nazionale con le misure già in vigore nel panorama comunitario;

– “sicurezza”: comporta la diversificazione degli operatori economici all’interno del mercato energetico, onde evitare la formazione di monopoli ad hoc.

Di seguito, una brevissima sintesi dei principali argomenti in discussione in Parlamento.

Innanzi tutto, il SEN prevede l’attivazione di un Fondo di garanzia per l’eco-prestito. Da una prima lettura del testo, tale disposizione risulta particolarmente positiva: l’introduzione di un fondo dedicato (nel SEN si parla di una dotazione pari a 50 milioni di euro) che copra, in buona sostanza, i rischi di insolvenza degli operatori economici green[1], costituirebbe un valido supporto per superare le difficoltà nel reperire i capitali iniziali di investimento o nell’accedere a forme di prestito convenienti. Il fondo dedicato potrebbe, in potenza, declinarsi in una misura rivoluzionaria per gli attori “verdi” del mercato nazionale.

In base a quanto presentato dai Ministri, il fondo, tuttavia, dovrebbe offrire le suddette garanzie solo ad una serie di interventi prestabiliti, definiti dalla Strategia quali interventi “standard”, il cui elenco dovrà essere redatto in un secondo momento da un soggetto certificatore terzo (che molto probabilmente verrà individuato in ENEA).

Di particolare rilevanza assume anche la possibilità di estendere la facoltà di cedere il credito d’imposta, già prevista per i fornitori che realizzano i lavori, alle banche e ad altri intermediari finanziari. Tale previsione -unitamente al fondi di garanzia- potrebbe costituire un valido strumento per il reperimento delle risorse economiche necessarie alla realizzazione degli interventi di efficientamento energetico, la cui scarsità negli ultimi anni ha segnato una forte battuta di arresto nel settore.

Il SEN dovrebbe occuparsi anche di Smart Mobility: si prosegue sulla strada dello “svecchiamento” delle vetture inquinanti, puntando, da un lato, all’implementazione dell’utilizzo di biometano e di biocarburanti, dall’altro, all’incentivazione dell’auto elettrica. Si annuncia, seppur informalmente, la conversione delle raffinerie in bioraffinerie, ed il riconoscimento di incentivi “che dovranno essere proporzionali al differenziale di emissioni e di efficienza energetica”.

Indizi di possibile ulteriore incentivazione anche per le fonti rinnovabili. Viene infatti confermato l’obiettivo del raggiungimento del 50% della generazione elettrica nazionale attraverso l’utilizzo delle fonti di produzione di energia “pulita”.

Anche il settore del gas made in Italy intravede scenari particolarmente rosei: nell’ottica del piano c.d. “zero carbone” il SEN prevede nuovi interessanti progetti, tra i quali la realizzazione di un nuovo rigassificatore e del c.d. “Tap” (Gasdotto Trans-Adriatico), nonché lo sviluppo del GNL (gas naturale liquefatto).

[1] Vale a dire quei soggetti interessati alla realizzazione e alla progettazione di interventi di efficientamento energetico.

 

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Tiziana Fiorella e Gianluigi Delle Cave

Tiziana Fiorella e Gianluigi Delle Cave sono rispettivamente Associate Partner e Dottore presso lo Studio Legale Rödl & Partner