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Tecnologia si, se espande libertà nella comunità - Energia Media
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Tecnologia si, se espande libertà nella comunità

Tecnologia si, se espande libertà nella comunità

Smart City. La città intelligente, il futuro prossimo delle metropoli in espansione. Centro di aggregazione di persone, culture, opportunità.
Il termine intende un processo di innovazione tecnologica che grazie a svariate applicazioni dovrebbe aumentare il grado di “intelligenza” delle nostre città: per agevolare la vita dei cittadini, l’accesso ai servizi sociali e sanitari, la mobilità pubblica e privata e quanto altro le imprese e i “maker faire” sapranno ideare e proporre.
Nella realtà però il termine smart, applicato alle città ed ai connessi temi energetici e tecnologici, è terribilmente abusato, tanto che spesso si rischia di perderne l’autentico senso, lasciando la sgradevole sensazione o palesando il rischio di uno sviluppo tecnologico incapace di inter legere la realtà metropolitana. Quindi fine a se stesso, o al limite finalizzato esclusivamente agli affari. Viene da chiedersi: la penetrazione diffusa e pervasiva delle nuove tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni nella vita nelle città, nelle case, nei condomini, nelle strade, aumenterà o ridurrà la capacità di comunicare ed interagire? Aumenterà o ridurrà la distanza tra le persone, e tra queste e l’Amministrazione? Cresceranno o si perderanno forse per sempre il senso di comunità, l’intraprendenza solidale, lo spirito civico, il senso di partecipazione ad un obiettivo comune?
Energia Media, società che si occupa professionalmente della promozione delle tecnologie che supportano le Smart City, ha sentito l’impellenza di queste domande. E’ nata così l’idea di interrogare ed interagire con le istituzioni cittadine, il mondo della cultura e dell’arte, dell’associazionismo e del volontariato, con iniziative che coinvolgessero direttamente anche i cittadini in momenti di riflessione partecipata, in concerti, esposizioni d’arte e fieristiche ed altri momenti aggregativi e di confronto. Ciò che qualifica una città come intelligente non può essere il mero grado di pervasività delle tecnologie, bensì deve trovare la ragione d’essere nei cittadini, nelle loro intime esigenze di qualità della vita, come persone e come partecipanti alla collettività. E allora dialogo con gli artisti, la cui sensibilità è in grado di immaginare ed anticipare i fenomeni sociali, gli stili di vita, il cangiante senso del bello, con i filosofi per ridisegnare il senso autentico della comunità, con gli architetti che devono materialmente plasmare la forma e la funzionalità della città, con gli ingegneri che devono dare solidità e durata ai sogni ed ai bisogni.
Poi il confronto e l’interazione con le imprese ed i fornitori di servizi, locali, nazionali e internazionali, da cui dipendono in buona parte la qualità della vita delle città e dei suoi abitanti.
L’esperienza di appuntamenti svolti a Palermo, Firenze o Matera fra il 2014 e il 2016 ha fatto emergere i molti problemi e le difficoltà soprattutto culturali, che si frappongono all’introduzione veramente partecipata delle nuove tecnologie, difficoltà accentuate dalla crisi economica e dalla profonda divisione tra chi sa usare i nuovi strumenti informatici e chi no. SmART City Italia rappresenta per Energia Media l’inizio di una presa di coscienza della sterilità di una diffusione di nuove tecnologie che non siano intimamente vissute dai cittadini e ne risolvano reali esigenze, e non nuove e magari inutili imposte dalla comunicazione.
Innovazioni sentite ed utilizzate come individui e società, come espansione delle proprie opportunità di vita e di relazione. Questa presa di coscienza ha riguardato da una parte il ruolo che devono svolgere la politica e le amministrazioni, chiamate a gestire il gravoso compito di coniugare il doveroso impulso al cambiamento con la gestione di situazioni sociali ed economiche complesse, dall’altro il ruolo etico e di responsabilità sociale che devono assumere le imprese.
Tecnica e tecnologia devono saper espandere libertà e partecipazione alla comunità, per ottenere partecipata crescita sociale.

 

5 ottobre 2015

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Diego Gavagnin

Consulente free lance per attività di comunicazione e sviluppo di progetti energetici. Dal 2013 tiene la rubrica di commento “Oltreilconfine”